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La lista “AGRARIA UN BENE DI TUTTI”
vuole condurre l’Università Agraria di Campagnano ad una stagione di rilancio.
Nel corso di un secolo sono cambiate le abitudini di vita e i livelli di benessere, è venuta meno l’utilità di alcuni benefici come il pascolo, l’andar per legna, la coltivazione della terra, ecc.
Nuovi valori hanno preso il sopravvento: l’ambiente, i prodotti della natura, la coltura da biomasse per le nuove energie, la promozione turistica, le tradizioni campagnanesi.
Insomma c’è la necessità di trasformare questo Ente rilanciandolo e ridandogli il ruolo naturale che deve svolgere nel contesto del nostro paese.
Crediamo non sia più tempo di gestioni lasciate alla buona volontà dei singoli, abbandonati a se stessi senza il sostegno e il concorso delle Forze Politiche. Una inerzia e un disinteresse che ha portato alcuni a ritenere l’Università Agraria un ente superato ed anacronistico.
Vogliamo ricordare che l’U.A. nell’esercizio dei compiti istituzionali, cura gli interessi agricoli zootecnici e di conservazione dei valori ambientali e naturalistici dei beni collettivi.
Ne promuove lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico, garantendo la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche ed alla attività amministrativa.
In collaborazione con il Comune di Campagnano vogliamo attivare tutte le funzioni amministrative dei settori agricolo e zootecnico, dell’assetto del territorio e dello sviluppo economico, con particolare riguardo al sostegno ed alla valorizzazione delle risorse umane e materiali. Riteniamo opportuno, che alla luce dei nostri giorni dobbiamo aprirci a nuovi slanci e nuove prospettive, che mirino anche alla creazione di posti di lavoro qualificati, ma per fare ciò, non possiamo certo aspettarci che ci piovano addosso improvvise ed inaspettate, bisogna costruirle con un’attenta programmazione basata sulle capacità, professionalità, competenza e caparbietà. Proponiamo che l’agraria si faccia promotrice di un centro di ricerca collegato al mondo universitario sviluppando laboratori di sperimentazione nel settore delle biomasse biomateriali e bioenergie, anche attraverso i fondi della Comunità Europea, per attivare alcuni centri pilota sperimentali per la produzione di energia pulita
Recentemente si sono stipulate delle convenzioni tra le varie rappresentanze sindacali ed il comune di Roma per introdurre mezzi di trasporto del comune alimentati con biodiesel; ecco un’Agraria all’avanguardia potrebbe favorire coltivazioni atte alla produzione di combustibile ecologico e proporsi come punto di raccolta per la zona nord di Roma.
Quello da gestire non è solo un patrimonio economico, ma rappresenta il massimo fattore della qualità della vita futura oltre a racchiudere in sé delle opportunità e potenzialità di sviluppo per tutto il territorio, che non possono e non devono essere trascurate o peggio perdute.
Oggi c’è la necessità di una organismo dinamico, coinvolgente, aperto nei confronti della collettività, che racchiuda gli scopi sociali di un Ente Pubblico e l’efficacia di una vera e propria Azienda Ecologica e che, di concerto con le istituzioni, enti ed associazioni costituisca un volano per lo sviluppo del territorio, crei Opportunità di sviluppo per l’economia locale e Posti di lavoro per i giovani, preservando un ambiente integro e sano.
Valorizzare il patrimonio significa fare manutenzioni, miglioramenti, bonifiche, sorveglianza per estendere e garantire la fruibilità del bene da parte della comunità oggi e soprattutto nel futuro.
I patrimoni naturali e territoriali sottostanno alla necessità di una buona gestione e manutenzione, anche preventiva. Un qualsiasi patrimonio, lasciato in uno stato di conservazione statica e disattenta deperisce ed in un tempo finito arriva a perdere le sue qualità peculiari.
E’ necessario quindi recuperare il tempo perduto, chiarire le necessità di intervento attuando la:
Il miglioramento dell’ambito agricolo passa necessariamente attraverso la promozione di intese ed accordi di programma con le associazioni di categoria per favorire:
Un Ente economicamente sano, può
rappresentare il volano per lo sviluppo del territorio, con le conseguenti
ricadute in termini di posti di lavoro, economia indotta, rilancio
delle attività turistiche.
In questo senso l’ente deve trasformarsi in una vera e propria Azienda Ecologica ed il patrimonio naturale deve essere preservato sano, integro, produttivo e fruibile dalla collettività.
A questo scopo ci prefiggiamo, nel pieno rispetto della natura , della destinazione e della vocazione dei luoghi (ad es. il Santuario del Sorbo che non può che essere luogo di culto e preghiera), lo sviluppo di attività che possano realizzare una fonte di reddito, opportunità di impiego di strutture permanenti che promuovano il territorio attraverso:
Caccia e pesca, sono un diritto sancito dalla legge, ma che a sua volta origina un reciproco diritto alla integrità, conservazione e riqualificazione dell’ambiente, che chi non pratica queste attività giustamente rivendica.
In una società civile è essenziale il rispetto dei diritti altrui, anche se non si comprendono o condividono le motivazioni. Questo principio è tanto più valido quando si parla di beni comuni.
Per l’Ente diventa quindi un punto cruciale tutelare i diritti di tutti.
La collaborazione con le associazioni di caccia e pesca, che a differenza del comune sentire sono particolarmente sensibili alla difesa e protezione dell’ambiente, può essere fattiva e orientata verso il ripopolamento faunistico, nonché nell’organizzazione e promozione di attività e manifestazioni societarie.
La loro conoscenza del territorio può tornare utile se coinvolti nella protezione dell’ambiente ordinaria durante la loro attività, e straordinaria in caso di calamità.
Con un ottica rivolta ai cittadini utenti spesso dimenticati dall’ente, che vogliano coltivare un orto ma non hanno un proprio terreno per soddisfare questa passione, si cercherà la possibilità di adibire una parte di territorio a tanti piccoli orti da assegnare ad altrettanti orticoltori.
Certamente è un programma che sconvolge il modo di intendere e gestire l’università agraria, è un tentativo di adeguare, modernizzare un ente con uno sviluppo sostenibile cioè creare ricchezza, occupazione, senza compromettere l’ambiente alle generazioni future.
Candidati per il rinnovo del Consiglio dell’Università Agraria
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PASQUALI UBALDO |
Presidente |
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CARBONETTI FORTUNATO |
Consigliere |
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CARRADORI PASQUALE |
Consigliere |
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MAZZARINI PIETRO |
Consigliere |
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MORINI MISERO |
Consigliere |
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PATRIGNANI ALFREDO |
Consigliere |
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PIERGENTILI ROBERTO |
Consigliere |